venerdì 10 aprile 2009

IL NOSTRO 25 APRILE

Il Presidente Penati invita tutti i candidati alla presidenza della Provincia a sfilare assieme dietro il gonfalone della Provincia di Milano. Lo ringrazio ma non sarò con loro.
Ho sempre partecipato e anche domani sarò alla manifestazione milanese del 25 aprile, ma il mio posto non sarà nelle prime file insieme a rappresentanti istituzionali che troppo spesso in questi anni hanno dimenticato il significato profondo della Resistenza e della Liberazione. Anzi, alcuni di essi hanno lavorato per una malintesa "pacificazione nazionale" che ha messo sullo stesso piano i partigiani e i "ragazzi di Salò" e hanno permesso l'apertura di sedi di gruppi neonazisti e razzisti nella nostra città.
Il mio posto invece, con Sinistra Critica, sarà insieme alle migliaia di donne e uomini che da sempre quotidianamente dimostrano il loro antifascismo e il loro antirazzismo - e che magari si permettono di fischiare chi lo fa ipocritamente o a fini propagandistici. Fischi legittimi e democraticamente corretti, possiamo definirli!
Domani quindi manifesteremo con loro: con i ragazzi "partigiani in ogni quartiere", con i rifugiati del Corno d'Africa impegnati nella difesa dei loro diritti, con gli operai dell'Innse che cercano di salvaguardare il loro lavoro, con le/i cittadine/i milanesi che non hanno bisogno di nessuno che gli ricordi che il 25 aprile significa ora e sempre resistenza.

Piero Maestri - Candidato per Sinistra Critica alla presidenza della provincia di Milano