lunedì 11 ottobre 2010

Firma Br??? Adesso stiamo esagerando...

Corriere Della Sera pag. 29 - 11.10.2010
Ma cosa vuol dire “stella a cinque punte”???

Adesso stiamo esagerando.
Da ieri sera, prima un servizio al TG3 nazionale, e oggi diversi giornali (da “Il Giorno” al “il Giornale”…) segnalano la comparsa di una scritta a Milano di “minacce” a Marchionne, Bonanni e Angeletti, firmate con una “stella a cinque punte", come quella “utilizzata dalle Brigate Rosse" (come scrive Il Giornale…).

In realtà la scritta non contiene alcuna minaccia, ma solo alcune considerazioni abbastanza indiscutibili: infatti Marchionne è uno sfruttatore e Bonanni/Angeletti sono “servi dei padroni”, nel senso che stanno favorendo l’attacco ai diritti di lavoratrici e lavoratori, come vogliono i padroni, appunto!...


E la firma era poi una normale falce e martello corredata di una normale stella (come quella che si vede anche nel simbolo dello stato italiano, se proprio vogliamo...).

Non se ne può più della criminalizzazione mediatica che sta cercando di costruire una moderna categoria “terrorismo”, mettendoci dentro tutto quello che si oppone alle scelte di governo, imprenditori e sindacati complici.

E il solito sfiatato vicesindaco DeCorato chiede per l’ennesima volta la chiusura dei centri sociali perché responsabili del clima di “radicalizzazione”.

Potremmo considerare questi episodi come banali segnali della caduta in basso della professionalità di questi giornalisti (e della limitatezza politico-mentale del vicesindaco milanese alla ricerca di quotidiana visibilità), ma ci preoccupano perché vogliono contribuire ad un clima di costruzione di un “patto sociale”, di una rinnovata “unità nazionale” a cui nessuno deve poter sfuggire e/o potrà opporsi – e questo qualche giorno prima della importante manifestazione organizzata dalla Fiom contro le politiche di governo e imprenditori.

A questi fastidiosi signori, e ai tentativi di criminalizzare le lotte di studentesse/i, precari/e, lavoratrici e lavoratori, risponderemo con intelligenza mettendo ancora più impegno nella costruzione della lotta di classe, radicale, di massa e partecipata: non ci interessa infatti l'estetica delle azioni e il confronto machista nelle piazze. Ci interessa far pagare il prezzo della crisi a chi l'ha provocata e la gestisce, e ci interessa difendere poteri e diritti di lavoratrici e lavoratori.

Piero Maestri – portavoce Sinistra Critica

(Il video del Corriere con la scritta incriminata. Notare che e' quella sopra la falce e martello la "stella a cinque punte" incriminata...)