sabato 26 settembre 2009
venerdì 18 settembre 2009
AFGHANISTAN. BASTA LACRIME DI COCCODRILLO. VIA LE TRUPPE

E' ora che il movimento ritorni in campo - ribadendo la sua richiesta di ritiro imediato delle truppe!
Pubblichiamo la dichiarazione di Franco Turigliatto e Salvatore Cannavò, ex parlamentari Sinistra Critica
Ancora morti di guerra, stavolta italiani mentre qualche settimana fa erano decine i civili uccisi dalle bombe della Nato, l'alleanza che l'Italia sostiene attivamente. Non è più possibile negare la guerra aperta in cui l'Italia è impigliata, senza alcuna speranza di ottenere risultati positivi, da ormai otto anni. Tutti i vertici istituzionali che manifestano il proprio cordoglio in queste ore sono responsabili dell'invio dei soldati al fronte e come tali devono rispondere moralmente alle loro famiglie.
L'unica soluzione possibile alla questione afghana è il ritiro delle truppe, la fine dell'invasione, il ripristino di una diplomazia di pace e di dialogo. Il resto è solo ipocrisia.
E' giunto il momento di rimettere l'Afghanistan e la guerra al centro del dibattito politico. Quando manifestavamo il nostro dissenso eravamo isolati e insultati dalla politica ma i fatti continuano purtroppo a darci ragione. Proponiamo alle forze politiche contrarie alla guerra di riprendere il filo di una mobilitazione e un dibattito collettivo.
Male ha fatto l'Fnsi ad annullare la manifestazione di sabato prossimo, avallando un clima di falsa unità nazionale. La libertà di stampa è fatta anche di tanti cronisti morti sui fronti di guerra e una simile manifestazione avrebbe potuto parlare anche della guerra e delle sue conseguenze. Per parte nostra continueremo a impegnarci perché il nostro paese torni a rispettare l'articolo 11 della Costituzione oramai da tempo calpestato dai governi di centrodestra e centrosinistra.
martedì 15 settembre 2009
Occupato e sgomberato il Liceo Gandhi
Video
Il Gandhi è l'unico liceo serale pubblico d'italia, e rappresenta l'unica possibilità di istruzione per coloro che a causa di vari problemi sono costretti a lavorare di giorno, non possono permettersi i costosissimi serali privati ma non vogliono rinunciare ad avere una cultura o (chissà?) un giorno andare all'università.
Questo è un serio attentato da parte dell'assessore moioli e del sindaco moratti al diritto all'istruzione.
Presidio - giovedì 17 settembre - ore 16 - piazza della Scala
ABBA VIVE - Sabato corteo
Per fermare il razzismo.
A un anno dalla morte di Abba, perchè non accada mai più e per non soffocare nella barbarie.
Sabato 19 settembre 2009
Ore 15.00 Porta Venezia
Contro un presente di leggi razziste e risposte autoritarie alla crisi, contro ronde, razzisti e un passato che non ha futuro.
Per il ritiro immediato dei pacchetti sicurezza. Per una globalizzazione dei diritti per tutti e tutte.
Appuntamento per le/i compagne/i di sinistra critica alle 14.30 davanti al planetario
giovedì 3 settembre 2009
"HIC SUNT LEONES": COSA CI DICE LA VITTORIA DELL'INNSE
di Roberto Firenze
Una storia di protagonismo e coscienza di classe di un gruppo di lavoratori combattivi. E anche un'esperienza di unità di militanti politici, sindacali e associativi che andrà certamente ripetuta. A partire dal coordinamento delle aziende in crisi.
I lavoratori della INNSE hanno vinto. Dopo 14 mesi di lotta, tre mesi di autogestione, tre sgomberi, l’ultimo il 2 agosto scorso, un presidio permanente prima dentro la fabbrica - o quello che ne rimane - poi all’esterno, fino alla iniziativa clamorosa della “occupazione” del carroponte alto 12 metri all’interno del capannone con i macchinari svenduti da padron Genta; un gruppo di lavoratori coraggiosi e testardi e una Rsu decisa e combattiva hanno piegato ,insieme all’ottusità e alla violenza di un padrone rottamatore, il silenzio complice – fino all’ultimo minuto possibile - delle istituzioni locali e la complicità effettiva – con il padrone - della destra leghista lombarda, quella di Castelli, Lunardi e Maroni...
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